Ancoraggio e investimento immobiliare

Non ci si può improvvisare investitori

Prima di addentrarti nella lettura di questo articolo, è bene che tu sappia una cosa importante: non esistono investimenti improvvisati e non ci si può improvvisare investitori.

Detto questo, ti lascio alla lettura di questo approfondimento che parla di ancoraggio e, soprattutto, di investimenti immobiliari.

Gli immobili rappresentano, storicamente, una delle scelte più amate dagli investitori italiani. La convinzione diffusa è che questi rappresentino una certezza, e spesso sono visti come la panacea di tutti i mali. Purtroppo, però, non sempre è così, e quello che è successo negli ultimi anni lo ha dimostrato.

Quindi gli immobili sono o non sono un buon investimento?

Come sempre la risposta è… dipende!

La trappola mentale

Per rispondere a questa domanda è essenziale partire da un presupposto importante: in quanto esseri umani, ci lasciamo spesso condizionare da ciò che riteniamo essere valido in modo immutabile. È una distorsione mentale che si chiama ancoraggio: la tendenza a valutare caratteristiche, prodotti e prezzi in modo distorto. Questo errore cognitivo fa parte di tutte quelle scorciatoie mentali a cui ci affidiamo (spesso sbagliando) in un contesto complesso e incerto. È una trappola mentale e, in quanto tale, è praticamente impossibile da evitare anche se la si conosce.

Per colpa di questo meccanismo, si arriva spesso a una conclusione (e, purtroppo per il nostro portafoglio, anche a un’azione) motivata dal ricordo di un’esperienza passata o di un’informazione ricevuta: l’àncora iniziale. Peccato che, molto spesso, si scelga l’àncora sbagliata!

In noi si formano delle convinzioni difficili da sradicare. Quando siamo convinti di qualcosa, difficilmente mettiamo in discussione la nostra opinione. Procediamo incuranti di qualsiasi elemento possa provare una tesi contraria alla nostra e notiamo e prendiamo in considerazione solo tutto quello che conferma la nostra tesi.

L’effetto ancoraggio nel mondo finanziario

Nel mondo finanziario l’effetto ancoraggio si manifesta in numerose occasioni (ci si ancora a titoli, settori, prezzi…) ma raggiunge il suo apice quando si tratta di immobili. Le persone che comprando case e investendo nel settore immobiliare hanno fatto la loro fortuna, difficilmente prendono in considerazione forme di investimento alternative.

Ma se questo tipo di investimento è stato ottimale e fruttuoso per qualcuno, in un determinato momento e in un determinato luogo, vuol dire che sarà ottimale e fruttuoso per sempre per tutti? Ovviamente no!

Innanzitutto, considera che gli immobili richiedono la partecipazione attiva dell’investitore. Dovresti partire da queste domande: “Ho il tempo la voglia e la capacità di cercare l’immobile giusto? Se poi lo identifico e non è già a posto, ho il tempo e la voglia di occuparmi della ristrutturazione? E poi di cercare un inquilino giusto… di gestire i rapporti, le richieste, le problematiche che si presenteranno…?” Se non sei più giovanissimo, considera che tra qualche anno potresti non avere più la voglia o la capacità di gestire un investimento che richiede una partecipazione così attiva.

Le problematiche degli immobili

Considera inoltre che gli immobili generano spese continue: tasse, assicurazioni, manutenzione…

Non trascurare inoltre che moltissimi proprietari di immobili si sono trovati ad affrontare difficoltà finanziarie a causa di forti deprezzamenti del mercato immobiliare o di locatari morosi. In molti comuni italiani il valore delle proprietà immobiliari è crollato, trasformando ciò che un tempo era una fonte di reddito in un onere finanziario.

Se decidi di investire nel settore immobiliare, è importante che tu lo faccia in modo oculato, seguendo una strategia precisa. Pianificazione finanziaria e ricerca della giusta soluzione, in questo caso, assumono un’importanza cruciale.

Investire in modo strategico sugli immobili

Ecco cosa dovresti chiederti: come si investe in questo settore in modo strategico?

Questi sono alcuni dei fattori da considerare:

  • Posizione. Il mercato immobiliare può variare notevolmente da una località all’altra, da una via all’altra, e possono esserci differenze abissali addirittura all’interno della stessa via. Per la scelta della posizione inoltre è essenziale che tu abbia ben chiaro il tuo obiettivo. Vuoi affittare a studenti? Vuoi affittare a turisti? Vuoi affittare per periodi brevi o per periodi più lunghi? Senza un chiaro obiettivo non è possibile iniziare una ricerca.
  • Potenziale apprezzamento. Valuta il potenziale di crescita nel lungo termine. Alcune zone possono offrire opportunità di apprezzamento più elevate rispetto ad altre.
  • Domanda del mercato. Valuta l’andamento della domanda nella zona in cui stai considerando di investire. Una domanda stabile, o in crescita, potrebbe essere essenziale se il tuo obiettivo fosse rivendere dopo qualche anno. Anche in questo caso è importante capire se il tuo obiettivo è affittare o rivendere (e con quale orizzonte temporale).
  • Condizioni della proprietà. Verifica attentamente lo stato della proprietà per non avere brutte sorprese. L’immobile potrebbe richiedere interventi molto onerosi ed è necessario che tu lo sappia. Verifica inoltre eventuali problematiche tecniche, catastali, documentali etc…
  • Rendimento. Per calcolare il rendimento effettivo dell’immobile assicurati di considerare tutte le spese che dovresti sostenere annualmente (spese ordinarie, straordinarie, tasse etc…) e parti dalla cifra spesa complessivamente per l’acquisto, che deve comprendere anche spese per notaio, tasse, costi occulti, eventuale ristrutturazione, mobilio etc… (mi raccomando, non si può fare una valutazione partendo unicamente dal prezzo della casa e dal canone di affitto, sarebbe estremamente fuorviante!)

Le cose essenziali da tenere in conto

Raccogliere informazioni, indagare a fondo e costruire una strategia ad hoc è alla base di qualsiasi mossa. Ecco perché diventa essenziale per te:

  1. Avere al tuo fianco il consulente finanziario giusto, quello che possa mettere a tua disposizione anche una task force di professionisti rodati e affidabili (in questo caso un consulente immobiliare esperto).
  2. Diversificare. La diversificazione è un pilastro imprescindibile. Concentrare in modo eccessivo il tuo patrimonio sugli immobili potrebbe farti correre rischi significativi, per moltissime ragioni. Ma noi non vogliamo che succeda!

Conclusioni

In conclusione, gli immobili possono rappresentare un valido investimento, ma non sono necessariamente la scelta giusta per te oggi. Prima di investire in proprietà immobiliari, prenditi il tempo necessario per fare una valutazione approfondita di tutti gli aspetti che ruotano attorno a questo tipo di investimento.

L’investimento immobiliare può essere, in alcuni casi, una buona diversificazione ma implica un grande dispendio di energie: dà tanto da fare e, a meno che tu non sia un appassionato, probabilmente ti ritroverai a dover gestire un sacco di incombenze fastidiose che ti faranno perdere un sacco di tempo, da dedicare magari ad altro. Pensaci bene soprattutto se non sei più giovanissimo. Con il passare degli anni le persone capiscono che le scelte migliori sono quelle che hanno bisogno di meno impegno, di meno interventi, che danno meno da fare e che creano meno problemi.

Ricorda che il successo negli investimenti richiede pianificazione, ricerca e una comprensione completa di tutti gli aspetti relativi alla scelta.

Anche per questa ragione, ti invito ad approfondire ulteriormente – questo ed altri argomenti – leggendo il mio libro Birdie. Oltre a consigli per sviluppare buone abitudini finanziarie, troverai qui il resoconto di 18 grandi protagonisti del mondo del golf, pronti a dimostrarti quanto sia importante valutare con consapevolezza ogni alternativa per non lasciarsi ingannare da insidiose trappole mentali e avere successo.

Ti aspetto tra le pagine del libro!